San Pietro in Monterrone

San Pietro in Monterrone

La chiesa è interamente scavata nel banco calcarenitico delMonterrone. Il Volpe sostiene che la chiesa fu scavata per ospitare provvisoriamente il Capitolo della chiesa di San Pietro e Paolo in attesa che venisse ultimata la costruzione del tempio inmuratura. La cripta fu trasformata in seguito in sepolcreto, come ciriporta il De Fraia, e per questo denominata dalla popolazione comela ?Carnara?
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Creato da Raxpa, il Sabato 21 Febbraio 2009 alle 09:53 Sasso Caveoso 0 commentaire

Santa Barbara

Santa Barbara

Lungo via Casalnuovo, all?altezza del numero 289, si apre un passaggio rupestre, che dopo una scalinata, ci permette di raggiungere la chiesa di Santa Barbara. Esternamente, due colonne scolpite nella roccia ornano l?ingresso. Fino a pochi decenni fa le colonne erano ornate da due piccole sculture di animali, vandalicamente asportate. L?interno è diviso in tre parti e presenta un nartece, un aula a forma trapezoidale ed un bama con due absidi. A dividere il bema dall?aula, una bellissima iconostasi traforata nella roccia. Oggi l?ingresso è posto in un piccolo vano che fungeva da giacitoio per il custode della chiesa.
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Santa Maria de Armenis

Santa Maria de Armenis

Santa Maria de Armenis nel suo titolo sembra riportarsi ad unostanziamento di Armeni, o quanto meno di orientali, che potrebberoessere pervenuti a matera al tempo in cui anteriormente allo stesso IX secolo si diffusero in tutta Italia.Secondo il Gattini del monastero e della chiesa di Santa Maria de Armenis si hanno notizie dall'IX secolo e si fa menzione invari documenti dal 1200, 1392, 1493. Infatti al 1094 si fa risalire la visita del pontefice Urbano II alla chiesa benedettinadi Santa Maria de Armenis.La chiesa dopo la soppressione nel 1684, voluta daMons. del Ryos che la incorporò al seminario, fu adibita come cappella della confraternita di San Francesco da Paola. In seguito quando la confraternita si spostò, nel 1700, presso il convento dei Domenicani la chiesa fu sconsacrata e ridotta ad abitazione.La pianta presenta uno sviluppo longitudinale ad una navatacon ingresso assiale. Sul fondo della navata è presente ilpresbiterio a pianta rettangolare. Ai lati della navata subito dopol'ingresso principale, si aprono due ambienti dalla pianta irregolare.Quello a destra della navata presenta una cappella e un nicchione,entrambi a pianta rettangolare. La cappella ,voltata a botte, è delimitata da un arco a tutto sesto poggiante su piedritti costituitida base, fusto e capitello stilizzato addossato all'ambientericavato dallo scavo nel banco calcarenitico.Il complesso ipogeo ha facciata in muratura di stile tardo romanicomovimentato da una serie di arcatelle ogivali e lesene. L'ingresso è sormontato da un arco a tutto sesto che reca incisa in lettere latinel'epigrafe: Santa Maria de Armeniis.
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San Clemente

San Clemente

La chiesa faceva parte, al tempo degli Angioini, delle 23 chieseelevate a parrocchia per rendere possibile alle donne di frequentarele funzioni senza essere infastidite dai soldati francesi.Della chiesa di San Clemente non restano che poche tracceriferibili sostanzialmente all'abside. La chiesa risulta già profanata nel seicento quando, il complesso grottale in cui è inserita, venne usato come struttura produttiva denominata la cupola dei mulinidi San Clemente
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Santa Maria Annunziata

Santa Maria Annunziata

La chiesa di Santa Maria Annunziata fa parte del complesso denominato Convicinio di Sant'Antonio. Dalla Visita pastorale di Mons. G. Michele Saraceno si evince che il complesso nel 1543 era ancora luogo di culto; in seguito fu profanato e le quattro chiese in esso racchiuse, Sant'Antonio Abate, San Donato, Santa Maria Annunziata e San Primo, furono intorno alla prima metàdel XVIII secolo trasformate in cantine.La chiesa si sviluppa trasversalmente rispetto all'ingresso. L'originariodiaconicum è stato trasformato in tino, mentre la prothesis conservaancora i suoi caratteri. Un'apertura ricavata a sinistra dell'abside,immette in un ambiente di incerta funzione. Sulla parete opposta all'ingresso è stato ricavato un cunicolo che immette in un ambientea livello inferiore adibito a cantina ottenuto in epoca successiva all'impianto originario. A destra dell'ingresso è presente un corpocostruito adibito a tino. Sulla parete di fondo, opposta all'abside èstato ricavato un vano di passaggio alla chiesa adiacente.Dall'esterno si accede direttamente in un grande ambiente di formarettangolare (aula) nella cui sinistra è ricavato un vano di forma quadrangolare (presbiterio). Frontalmente all'ingresso vi è la presenzadi un secondo vano anch'esso di forma quadrangolare dal qualeparte una scala ricavata nel banco calcarenitico che porta ad un vano posto a quota inferiore: tali vani sono stati creati in epoca successiva all'impianto originario
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